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Incunabolo
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Materia: Carta.
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Misure
fogli: mm 322 x 221 sia per 1 che per 2
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Misure
specchio: mm 216 x 130 sia per 1 che per 2
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Legatura: Moderna. Del tutto analoga alla legatura di Triv. Inc. B 103 e Triv. Inc. B 104.
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Note di possesso - Ex libris: In Triv. Inc. B 102/1, nel m.inf. di c. k1r (che nella legatura originale doveva essere la prima carta del volume), in inchiostro molto sbiadito: Pertinet ad Conv(entum) S(anc)ti Fran(cis)ci de Urbe.
In Triv. Inc. B 102/2, sull'ultima carta del volume (num. del postillatore 374r), erasa, una nota in scrittura notarile: Reverendus p(ate)r d(omi)n(u)s Philippus Barbarycus, patricius Venetus, Ap(osto)lice sedis protonotarius numerarius, largitus est realiter hunc librum conventui Sancti Francisci Transtiberini. Non vendatur nec alienetur, sed remaneat in perpetuu(m) ad usum fratru(m) Sancti Francisci de gentiu(m) per tempora M dicto conventu. Una nota identica si rinviene anche su Triv. Inc. B 103.
Per Filippo Barbarigo si vedano: W. V. HOFMANN, Forschungen zur Geschichte der kurialen Behörden vom Schisma bis zur Reformation, II, Rom 1914, 177; T. FRENZ, Die Kanzlei der Päpste der Hochreinassance (1471-1527), Tübingen 1986, 435 n° 1964.
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Condizioni: Entrambi gli incunaboli sono integri. Stato di conservazione buono; in entrambi i volumi, qualche buco di tarli nel m.i. di alcuni fascicoli e qualche macchia di umidità sul m.e. delle carte.
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Postille
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Quantità e distribuzione: In Triv. Inc. B 102/1, numerazione araba delle carte con ductus librario nell'ang.sup.ds. al recto di ogni carta, da .80. a .168. (manca il numero .167.) e inserimento dei numeri dei libri di ogni opera nel m.sup., per ogni carta, nello spazio riservato al titolo corrente: .I. - .III. per De nat. d.; .I. - .II. per De div. La numerazione araba ricomincia quindi da .1. a .78. all'inizio del De off.; anche in questa parte dell'incunabolo, segnalazione in numero romano dei libri delle diverse opere. La numerazione araba delle carte suggerisce che, nella rilegatura originale, il De off. precedesse le altre opere. In De nat. d., inoltre, segnalazione manoscritta del punto di inizio dei vari libri, con ductus librario, preceduta da tre punti disposti ai vertici di un minuscolo triangolo (cc. b6v: Liber secu(n)dus; d7v: Liber tercius).
In Triv. Inc. B 102/2, numerazione araba delle carte nell'ang.sup.ds. da .169. a .374. e aggiunta di numeri romani nel m.sup. di ogni carta, in corrispondenza delle divisioni in libri delle varie opere (per la numerazione, cfr. le schede Triv. Inc. B 103 e Triv. Inc. B 104).
Poche le tracce di lettura: in Triv. Inc. B 102/1, alcune sottolineature in interl. a c. 8v e qualche segno obliquo nel m.e. di c 23r (entrambi i riferimenti secondo la numerazione del postillatore). Privo di note Triv. Inc. B102/2.
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Tipologia delle postille
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