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Incunabolo
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Materia: Carta.
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Misure
fogli: mm 307 x 195
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Misure
specchio: mm 172 x 97
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Legatura: Moderna (trivulziana). Una guardia antica in pergamena all'inizio e alla fine del volume.
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Decorazione: 1. A c. a2r, grande iniziale in oro con miniatura a intreccio vegetale e pallini d'oro, che si estende nel m.i.; nel m.inf., racchiusa da pallini d'oro e racemi a penna, una corona d'alloro con uno stemma. 2. A c. a1r, iniziale in oro riempita di rosso su riquadro campito di blu. [Per la decorazione: C. SANTORO, Gli incunabuli miniati della Trivulziana, in Scritti di storia dell'arte in onore di Mario Salmi, II, Roma 1962, 462, 467 n° 14]
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Note di possesso - Ex libris: 1. A c. a1v, in inchiostro bruno scuro, di mano del XV-XVI secolo: •M Manlius / Aratus [affiancati a destra da una linea verticale, seguita dalla parola] Astrologi / Valerii Flacci Argonautica / In bancho XVII° occ(iden)tis. 1. Nel m.sup. di c. a2r, della stessa mano: Co(n)ve(n)tus S. M(arci) de Flor(entia) or(dinis) p(re)dicat(orum) habitus a f(rat)re Georgio / Ant(onio) Vespuccio filio huius (con)ve(n)tus. In Banco ·17· / occide(n)tis. La mano non sembra corrispondere a quella che pone nell'ang. sup. ds. i numeri di pagina, in inchiostro bruno ma visibilmente piú chiaro. Nel m.inf., racchiusa da pallini d'oro e racemi a penna, una corona d'alloro con uno stemma «rosa alla banda d'azzurro, caricata da tre aquilotti verdi, che corrisponde, tranne nei colori, a quello di casa Lorena (d'oro alla banda di rosso caricata di tre aquilotti d'argento), come bene osserva don Carlo Trivulzio in una sua acclusa nota manoscritta»: SANTORO, Gli incunabuli miniati, 467; resta il dubbio che si possa trattare di vespe mal eseguite, non di aquilotti, e che il loro colore derivi da una sovrapposizione di colore giallo su fondo blu: lo stemma potrebbe corrispondere a quello della famiglia Vespucci? (di rosso alla banda d'azzurro seminata di vespe d'oro: V. SPRETI, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, VI, Milano 1936 [= Sala Bolognese 1981], 884). 2. Risg. ant.: nota di possesso: Di Gio. Giacomo Trivulzio / 1804.
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2. A c. k9r, ex libris autografo di Giorgio Antonio Vespucci, inserito, come in molti altri volumi dell'umanista, al termine dell'opera: Lib(er) Georgii Antonii Vespucii, cui una mano successiva ha aggiunto, all'inizio: Olim. Risg. ant., sotto: ex libris di Gian Giacomo Trivulzio [E. BRAGAGLIA, Gli ex libris italiani dalle origini alla fine dell'Ottocento, III, Milano 1993, n° 1716]
[Sulla biblioteca del domenicano Giorgio Antonio Vespucci (1434 ca. - 1514) si veda I libri greci e latini dello scrittoio e della biblioteca di Giorgio Antonio Vespucci. Introduzione e Catalogo, a c. di F. GALLORI - S. NENCIONI, in Libri di vita, libri di studio, libri di governo (Savonarola e Giorgio Antonio Vespucci), Pistoia 1998, 155-359. L'incunabolo qui descritto corrisponde al n° 762 del catalogo della libreria fiorentina del convento di S. Marco, edito da B.L. ULLMAN - P.A. STADTER, The Public Library of Renaissance Florence, Padova 1972, 211: «In bancho XVII ex parte occidentis [...] 15. M. Manlius et Aratus poetae astrologi, et Valerii Flacci argonautica, in volumine impresso, corio pagonazo». Sulla grafia di Giorgio Antonio Vespucci si veda A.C. DE LA MARE, The Handwriting of Italian Humanists, Oxford 1973, 106-38. Per altri incunaboli appartenuti al Vespucci si segnalano: P. SCAPECCHI, scheda n° 56, in I libri del Duomo di Firenze. Codici liturgici e Biblioteca di Santa Maria del Fiore (secoli XI-XVI), a cura di L. FABBRI - M. TACCONI, Firenze 1997, 168-70: Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, C.2.27 (IGI 3752) - aggiunge incunaboli alla lista della De la Mare; A. TURA, Ex-libris de Giorgio Antonio Vespucci, «Nouvelles du livre ancien», 96 (aut. 1998), 15-16; ID., Disegno per un catalogo degli incunaboli della Biblioteca Trivulziana, Milano 1999, 20-21, con citazione dell'incunabolo qui descritto].
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Condizioni: Incunabolo integro. Stato di conservazione buono. Alcuni buchi di tarli nei fascicoli a-b di 1.
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Postille (mano 1)
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Strumento: penna.
Inchiostro: "bruno chiaro".
Posizione: "interlinea"; "corpo del testo"; "margine esterno"; "margine interno".
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Lingua: Postille in latino.
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Datazione: Sec. XV-XVI. La mano è posteriore alla 2, poiché in due casi cassa una sua nota (1. cc. a1v, a4r).
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Quantità e distribuzione: Postille rare, limitate a poche carte dell'opera di Valerio Flacco (2. cc. a 1r-a5v).
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Tipologia delle postille
Note filologiche:
Brevissime note di collazione, spesso precedute in m. da due barrette oblique con due puntini.
Correzione di lettere nel corpo del testo e in interl. (es. 2. c. a1r).
Altro:
Pochissimi notabilia.
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Testo
| Postilla
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2. c. a2v [num. ms. antica 89v]
[VAL. FL. I 123-26]
Iam pinus gracili dissolvere lamma / Thespiaden iungiq(ue) latus lentoq(ue) sequaces / moliri videt igne trabes remisq(ue) paratis / Pallada vellifero querentem brachia malo. | m.e.: Thespiadum m.i.: Ante(n)nam
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IncTriv_A55^1-2_a2v
Postillatore
Le postille sono rare e piuttosto brevi; si segnala comunque la particolarità del ductus nel nesso sp, tratto tipico della grafia del Vespucci, ma non sufficiente all'identificazione del postillatore.
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Postille (mano 2)
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Strumento: penna.
Inchiostro: "bruno scuro".
Posizione: "interlinea"; "margine esterno".
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Lingua: Postille in latino e greco.
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Datazione: Sec. XV-XVI
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Quantità e distribuzione: Postille rare, limitate alle cc. a1v-a4v dell'opera di Flacco.
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Tipologia delle postille
Note filologiche:
Piuttosto rare ma presenti, e precedute da due barrette oblique con puntini.
Correzione interlineare di lettere.
Note esegetiche:
Rarissimi interventi in greco (cfr. trascrizione).
Disegni o segni:
Linee verticali in m. al testo.
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Testo
| Postilla
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2. c. a4v [num. ms. antica 91v]
[VAL FL. I 272]
vellus (et) auratis Argo redditura corymbis [...] | vellus ... corymbis] m.e.: και απολλωνιος: ακρα κορυμβα [AP. RHOD. Argon. II 601]
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IncTriv_A55^1-2_a4v
Osservazioni
Dopo la guardia anteriore, un bifoglio scritto nel f. 1r-v da don Carlo Trivulzio: notizie su Giorgio Antonio Vespucci, sulla sua biblioteca e sullo stemma della famiglia.
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