|
Incunabolo
|
|
Materia: Carta.
|
|
Misure
fogli: mm 316 x 209
|
|
Misure
specchio: mm 235 x 153
|
|
Legatura: Moderna.
|
|
|
Condizioni: Incunabolo integro. Stato di conservazione buono. Qualche macchia di umidità su alcune carte, specie su quelle iniziali e finali.
|
|
Postille (mano 1)
|
|
Strumento: penna.
Inchiostro: "bruno chiaro"; "bruno scuro"; "grigio".
Posizione: "interlinea"; "corpo del testo"; "margine esterno"; "margine interno"; "margine superiore".
|
|
Lingua: Postille in latino e greco.
|
|
Datazione: Sec. XV-XVI
|
|
Quantità e distribuzione: Postille piuttosto fitte su alcune carte, anche se per la maggior parte costituite da semplici marginalia a mano simili a quelli a stampa spesso presenti negli incunaboli (es. cc. d1r-d2v; e6r-f4r; g4r-h4v; k5r-l2r; n1r-n2v). Volume integralmente postillato.
|
|
Tipologia delle postille
Note filologiche:
Sporadica correzione di alcune parole con interventi nel testo (es. c. a6r). Inserimento di parole greche nei passi lacunosi della stampa (es. c. k6r). Eliminazione con linee oblique del testo a c. g4v, perché la stampa lo ripete erroneamente due volte, come fa notare il postillatore, che appone sopra il testo la parola: supra.
Note esegetiche:
Rara citazione di esempi con parole in greco (es. c. k6r).
Disegni o segni:
Introduzione di segni di paragrafo nel corpo del testo. Linee verticali lungo i m. del testo. Sottolineatura di parole o passi, particolarmente fitta alle cc. h3v-h4r, dove vengono sottolineati alcuni versi e nel m. si affiancano vari notabilia sulla loro tipologia; versi sottolineati, ma privi di notabilia, anche alle cc. i1v-i2r; sottolineature diffuse alle cc. l5v-m1r.
Altro:
Lunghe serie di notabilia con la stessa funzione dei marginalia a stampa: si tratta della tipologia di intervento piú diffusa. Inserimento del numero di pagina nell'ang. sup. ds. Segnalazione dei numeri di pagina corrispondenti alle materie elencate nell'indice del volume. Segnalazione del nome dell'autore nel m.sup. del recto delle cc. i4r-k5r (Phocas); k6r-l3r (Priscianus); l4r-l4v (Caper); l5r-l6r (Agretius); m1r-n2r (Donatus); n3r-n5r (Servius). Breve riassunto dei contenuti del testo, a volte aiutato da numeri romani se nell'originale c'è una successione di concetti (es. c. a3r). Segnalazione in m., spesso in forma abbreviata, delle auctoritates citate nel testo (es. c. a3r). Nelle parti sui versi (cc. g5r-g6v), accanto all'indicazione del nome del verso, anche l'indicazione di lunghe o brevi. Introduzione di rozze iniziali negli spazi bianchi per le miniature iniziali dei testi.
|