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Incunabolo
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Materia: Carta.
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Misure
fogli: mm 399 x 273 nel T. I
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Misure
fogli: mm 400 x 279 nel T. II.
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Misure
specchio: mm 312 x 195 per entrambi i tomi.
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Legatura: Coeva.
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Decorazione: A c. T. I, a1r un'iniziale iconica piuttosto rozza: lettera oro su riquadro campito di blu, contenente la figura di s. Girolamo; sullo sfondo, un piccolo paesaggio. Nel m.inf. della stessa carta doveva essere presente uno stemma, oggi tagliato. Iniziali di testo alternamente in inchiostro rosso e blu, dell'altezza di 2-4 righe.
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Note di possesso - Ex libris: Nel m.inf. di c. T. I, a1r doveva essere presente uno stemma, oggi tagliato.
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T. I, risg. ant.: ex libris Cazzamini-Mussi.
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Condizioni: Incunabolo lacunoso. Nel T. I, manca la carta segnata a stampa LVIII (c. f8). Nel T. II, mancano la carta iniziale e quelle numerate CCXI (c. Y1), CCXX-CCXXI (cc. Y10-Z1). Stato di conservazione: - T. I: la c. i5r è rosa nella parte superiore del m.e. e strappata nella parte inferiore dello stesso m. Nelle cc. i6, l3-4 e nel m.sup. di numerose cc. dei fascicoli n-s si riscontrano macchie d'acqua; macchie di umidità alle cc. m10, n1. Buchi di insetti infestanti nelle cc. finali del volume. - T. II: la carta iniziale, con ogni probabilità, è stata asportata perché contenente una miniatura, come sembra mostrare la traccia della decorazione della miniatura presente sul verso del foglio di guardia anteriore. Numerose macchie di umidità nel m.sup. e a volte anche nel m.e. dei fascicoli, specie di quelli iniziali, e di alcune carte finali. Buchi di insetti infestanti nel corpo della pagina nel fascicolo C e sporadicamente altrove. Alcuni buchi alla c. Z9. Alcune cc. rinforzate con qualche lista nel m.i. - Le cc. T. I, a1r-v e T. II, Z9v presentano rettangoli di carta incollati sul corpo del testo e recanti a penna, di mano XV-XVI sec. in inchiostro bruno scuro, la copiatura della corrispondente parte del testo sulla quale è incollata la carta, con un ductus molto librario. - Qualche postilla compromessa dalla rifilatura.
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Postille (mano 1)
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Strumento: penna.
Inchiostro: "bruno chiaro".
Posizione: "margine esterno".
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Lingua: Postille in latino.
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Datazione: Sec. XV-XVI.
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Quantità e distribuzione: Postille rare. Sporadiche postille alle cc. T. I, a1r-a2r (Rufinus, Expositio symboli).
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Tipologia delle postille
Altro:
Notabilia che riassumono i contenuti del testo.
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Testo
| Postilla
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T. I, c. a2r [2r num. a stampa]
[RUFINUS, Expositio symboli VI 4-16]
Legimus eni(m) in libris Moysi q(uod) Auses Navae filius, cu(m) electus esset dux populi, co(m)mutato nomine, de Ause Iesus cognomi(n)atus sit, quo scilicet oste(n)deret(ur) hoc esse nome(n) quod pri(n)cipibus (et) ducibus co(n)veniret, his du(m)taxat qui salute(m) seque(n)tibus se populis dare(n)t. Itaq(ue) (et) ille Iesus appellatus est, qui eductu(m) de terra Aegypti populu(m) (et) de erroribus heremi liberatu(m) in terra(m) repromissio(n)is i(n)duxit. Et hic Iesus, qui populu(m) de ignora(n)tiae tenebris eductu(m) (et) de mu(n)di erroribus evocatu(m) introduxit ad regna caelorum. Christus quoq(ue) vel po(n)tificale vel regium nomen est. | m.e.: Christus unde / Iesus q(ui)d nomen / Christus po(n)tificale u[nde] / nomen
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Postille (mano 2)
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Strumento: penna.
Inchiostro: "rosso" (molto sbiadito); "ocra scuro tendente al rosso".
Posizione: "interlinea"; "corpo del testo"; "margine esterno"; "margine interno".
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Datazione: Sec. XV-XVI.
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Quantità e distribuzione: Postille fitte: - Nel T. I solo poche carte sono postillate in modo fitto; nel T. II, fittamente postillate numerose carte dei fascicoli iniziali (A-F; si vedano, ad es., A3r-v, A10r-v, B1r, C2r, D8v, E3r). Incunabolo postillato limitatamente ad alcune sedi: - Postille alle cc. T. I, a1v-a3r, d3v. Nel T. II le postille si interrompono al fascicolo F; forse di questa mano una sporadica postilla a c. P1r.
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Tipologia delle postille
Note filologiche:
Collazione segnalata da tre puntini a forma di triangolo nel testo, ripresi a m. sopra la parola scritta a mano, che è preceduta dalla sigla alr o vl (es. T. II, cc. A7v, A9r).
Suggerimento di una correzione a una parola greca a T. II, c. A5r, con richiamo ad Accursio.
Note esegetiche:
Segnalazione della fonte di alcuni passi del testo (es. T. II, c. D5r: Cicero i(n) Catone maiore; c. D6v: P(ro)verbium seculi ge(n)tilis / Ter(entius) i(n) Andria). Rimando ad altri autori (es. T. II, c. A7v: Plinio; c. A9v: Accursio, in corrispondenza di un passo greco).
Note linguistiche:
Copiatura di alcuni termini greci del testo, seguita da idest e dal corrispondente latino (es. T. II, cc. A2v, A3r, A4r, A5r, A7r). Traslitterazione greca di alcune parole latine del testo, seguita da spiegazione o breve commento (es. T. II, c. D10r). Sporadica copiatura in m. di parole, forse per un interesse lessicale (es. T. II, c. C5r: medullabit; c. F2r: desursu(m). Spiegazione di alcune parole del testo (es. T. II, c. C7r: cfr. trascrizione), a volte con l'inserimento in interl. di i(dest) seguito da altra parola (es. T. II, c. A7v: typos] interl.: i(dest) figuras).
Disegni o segni:
Linee verticali in margine al testo, a volte legate a un piccolo disegno (es. T. I, c. a3r; T. II, c. A9r). Sporadico inserimento di segni di paragrafo (es. T. II, c. A2r).
Altro:
Numerosi notabilia che riassumono il contenuto di corrispondenti passi del testo (es. T. I, c. a1v) o che li riproducono (es. T. II, cc. A2v, A10v, B1r). Si tratta della tipologia di intervento piú diffusa. Iniziali di frase toccate di rosso (es. T. I, cc. a2v, d3v). Singolare segno per nota (es. T. II, cc. A3r, A3v).
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Testo
| Postilla
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T. II, c. C7r [27r num. a stampa]
[ORIG. SEC. TRANSL. RUFINI, Comm. in Canticum canticorum, III]
Sed adhuc, ut magis ac magis planior reddat(ur) locus, q(ui) habet(ur) in manibus, req(ui)ramus, quo(modo) apostolus dicat «lege(m) umbra(m) habere futuror(um) bonor(um)» (et) o(mn)ia, quae vel de «diebus festis vel sabbatis vel neomeniis» scripta su(n)t, «umbra(m)» e(ss)e memorat «futuror(um) bonor(um)», i(n) his s(cilicet), q(uae) s(ecundu)m l(itte)ram gerebant(ur); (et) quo(modo) o(mn)em veter(um) cultura(m) «exe(m)plar (et) umbra(m)» p(ro)nu(n)ciet e(ss)e «caelestiu(m)». | m.e.: Neomenia e(st) p(ri)ma dies lu [..] / v(e)l me(n)sis ide(st) q(uo)d noviluniu(m) [..] / d(icitu)r ̶Ν̶ε̶ο
Νεομηνια, as [ut] / scribit bon(us) Acursius pi[sanus]
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IncTriv_A113_C7r
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Postille (mano 3)
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Strumento: penna.
Inchiostro: "bruno scuro".
Posizione: "interlinea"; "margine esterno".
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Lingua: Postille in latino.
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Datazione: Sec. XV-XVI.
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Quantità e distribuzione: Postille rare. Le postille si rinvengono alle cc. T. I, a1v-a4r e nei fascicoli T. I, o-q. Nel T. II, probabilmente di questa mano sporadiche postille alle cc. F4v-5r, posteriori alla mano 2, come da correzione a c. F4v.
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Tipologia delle postille
Note esegetiche:
Commento con richiamo ad altri autori (es. T. I, c. a2v: Cicerone; c. p6v: Leone Papa).
Note linguistiche:
Probabilmente di questa mano l'intervento di T. I, c. b2v, ad inserire in interl., sopra la parola hypostases, la nota i(dest) sostantie.
Disegni o segni:
Linee verticali lungo il testo (es. T. I, cc. a3v, p3v).
Altro:
Alcuni notabilia riassuntivi del contenuto del testo, a volte impostati in forma di domanda diretta (es. T. I, c. a4r) o contenenti una fedele ripresa dell'originale (es. T. I, c. p3r).
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Testo
| Postilla
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T. I, c. p6v [CXLVI num. a stampa]
[IER. Ep. CXX 5, 8, 6-15]
Itaq(ue) ad ea(m), quae quaerebat vive(n)tem cu(m) mortuis, quae errore foemineo (et) imbecillitate muliebri huc illucq(ue) currebat (et) corpus quaerebat occisi, cuius pedes vive(n)tis tenuerat, loquit(ur) d(omi)n(u)s (et) dicit: «Noli me ta(n)gere, no(n)dum eni(m) asce(n)di ad patre(m) meum». (Et) est sensus: «Que(m) mortuu(m) quaeris, vivente(m) ta(n)gere no(n) mereris. Si me necdu(m) putas asce(n)disse ad patre(m), sed hominu(m) fraude sublatu(m), meo tactu indigna es». Hoc aute(m) dicebat, non ut studiu(m) quaere(n)tis obtu(n)deret, sed ut dispe(n)sationem carnis assumptae in divinitatis gloria(m) sciret esse mutata(m) [...] | m.i.: [..]iu(m) sensu(m) s(an)ctus Leo papa / in secu(n)do sermone de Ascensione / d(omi)ni et dignu(m) notatu
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Postille (mano 4)
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Strumento: penna.
Inchiostro: "bruno chiaro".
Posizione: "interlinea"; "margine esterno".
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Lingua: Postille in latino.
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Datazione: Sec. XV-XVI.
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Quantità e distribuzione: Postille rare. Le postille si rinvengono alle cc. T. I, b8r-b8v. Forse della stessa mano l'intervento a T. II, c. P1r.
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Tipologia delle postille
Note filologiche:
Correzioni in interl. (T. I, c. b8v).
Note linguistiche:
Spiegazione di alcune parole (es. T. II, c. P1r).
Altro:
Brevi notabilia (es. T. I, cc. b8r-v).
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Testo
| Postilla
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T. II, c. P1r [CXLI num. a stampa]
[IER. Ep. LXXI 1, 2-4, 2-15]
Piscator ho(m)i(n)um misso rete apostolico te quoq(ue) quasi pulcherrimu(m) aurata(m) i(n)ter i(n)numera pisciu(m) g(e)n(er)a traxit ad littus. Reliq(ui)sti amaros fluctus, salsos gurgites, scissuras montiu(m) (et) leviatan regnante(m) in aq(ui)s cu(m) Iesu deserta expete(n)s co(n)te(m)psisti, ut possis illud p(ro)pheticum canere [...] obsecro ergo te (et) moneo pare(n)tis affectu, ut, qui Sodoma(m) reli(n)quisti ad montana festina(n)s, post tergu(m) ne respicias, ne aratri stiva(m), ne fimbria(m) salvatoris, ne ci(n)ci(n)nos eius noctis rore madefactos, quos semel tenere coepisti, aliq(ua)n(do) dimittas. | m.e.: Leviatan e(st) serpe(n)s i(n) aq(ui)s q(ui) i(n) p(ar)ad[..] / p(ri)mis culpa(m) semel i(n)tulit (et) us(que) huc / eterna(m) mo(r)te(m) p(er)suaden(do) q(uo)ttidie adici[..]
Cincini dic(un)t(ur) capilli crispi / dependentes
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IncTriv_A113_P1r
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Postille (mano 5)
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Strumento: penna.
Inchiostro: "bruno scuro".
Posizione: "margine esterno".
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Lingua: Postille in latino.
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Datazione: Sec. XVI.
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Quantità e distribuzione: Postille rare. Le postille si rinvengono alle cc. T. I, d2v-d3v, e2r. Probabilmente della stessa mano, anche se con ductus piú sottile, i notabilia di T. I, cc. k3r, k7r, n9r-v, o1r. La mano postilla sporadicamente anche il T. II, dal fascicolo H fino al fascicolo Y.
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Tipologia delle postille
Altro:
Notabilia riassuntivi del contenuto di passi del testo: si tratta della tipologia di intervento piú diffusa. Indicazione del contenuto dei vari capitoli, preceduta da De (es. T. I, c. d3r). Segni di richiamo costituiti da una piccola croce in margine (es. T. II, c. N8r).
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Testo
| Postilla
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T. I, c. k3r [XCIII num. a stampa]
[RUFINUS Apologia II XLIV 21-24]
Na(m), cu(m) tu sacras litteras (et) volumi(n)a divina p(er)mutas, laudari vis. Nos etia(m) si te imita(n)tes, de ho(min)is sermonibus aliq(ui)d, q(uo)d minus aedificare credimus, praeterimus, in his nobis venia(m) no(n) das, in q(ui)bus exe(m)plu(m) dedisti. | m.e.: Recapitulatio sue de[...]
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Osservazioni
Altre mani: - 1. Una sporadica nota nel m.e. di T. I, c. a7r, in inchiostro bruno scuro, di mano del sec. XV-XVI, a definire Dubia una lettera di s. Girolamo. Della stessa mano anche un intervento di nessun peso a T. I, c. b6r e l'aggiunta del destinatario di una lettera a T. I, c. g6r. Forse della stessa mano le note di T. I, c. l3v e di T. II, c. A10r. - 2. Una croce in lapis bruno rossiccio nel m.int. di T. I, c. g3v. - 3. Uno sporadico svolazzo di penna a T. I, c. r1r.
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